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La tragedia del V° secolo

Indice Tragedia V° secolo

Caratteri generali

  1. Verso nuove forme di arte:
  • Tragedia e Commedia
  • Il dramma satiresco

       2. Teatro di Stato:

  • Teatro e πόλις
  • Gli agoni: cifre sulla produzione teatrale ateniese
  • Il mestiere del teatro
  • Elementi costitutivi del dramma
  • Repertorio mitico e "catarsi"
  • Un teatro politico
  • Il controllo politifo sul teatro

Tragedia

  1. Con il sorgere e l'affermarsi della tragedia e con il declino delle aristocrazie, la lirica corale progressivamente si eclissa; allo stesso modo la beffarda commedia (ἰαμβικὴ ἰδέα) si afferma, mentre scompare la poesia giambica (che aveva avuto in Archiloco e Ipponatte i suoi massimi esponenti). Lo sviluppo dell'oratoria politica toglie ogni ragion d'essere a quella forma di comunicazione politica che era l'elegia politica.
  2. La fase storica della democratizzazione e delle guerre persiane muta la committenza: tragedia, commedia, oratoria hanno un committente collettivo, che è l'intera comunità dei "liberi", non più l'élite degli ἀγαθόι , secondo la concezione pindarica.
  3. La parola greca θέατρον deriva dal verbo θεάομαι che significa "assistere, contemplare" facendo riferimento a quello che fanno gli spettatori. L'essenza del teatro è il fatto che l'attore recita, cioé finge di essere qualcun'altro = cambiamento dell'identità dell'attore, che smette di essere se stesso e diventa un'altra persona; cambiano anche luogo e spazio in quanto si finge di essere in un'altra epoca e in un altro luogo.
  4. Aristotele, in Poetica, capitolo IV, indica nei corifei del ditirambo il punto di partenza per la nascita della tragedia: l'arte drammatica sarebbe nata "dall'improvvisazione"