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Odissea: Canto I

Canto I

1. L’Odissea ha inizio con una situazione di stallo, i cui personaggi

sono delineati con tratto sicuro ma essenziale

2. Il “risveglio” di Telemaco . un elemento importante nel primo

libro, in quanto una serie di scene in questo libro . nel

successivo, indica che egli . divenuto maggiorenne.

3. I Proemi di Iliade e Odissea presentano notevoli analogie, in

particolare all’inizio. Viene dapprima il tema: μηνιν (ira)/ άνδρα

(uomo), poi un aggettivo quadrisillabo caratterizzante il tema:

ουλομενην/πολύτροπον

4. L’invocazione alla Musa vuole farci capire che il suo racconto di

avvenimenti cos. lontani nel tempo non . una sua invenzione,

ma . avvalorato da una divinit. che parla attraverso la sua

bocca.

Ø ἔννεπε: coincide con l’insece della traduzione di Livio

Andronico:”virum mihi, Camena, insece versutum”

Ø Con i vari epiteti di Ulisse, il poeta vuole sottolineare il ruolo

fondamentale dell’intelligenza.

Ø Επέρσε: vero conquistatore di Troia fu Odisseo, perch. fu lui

l’ideatore del cavallo di legno e fu lui a comandare gli uomini al

suo interno.

Ø V. 7: e’la vera morale dell’intero poema: ci. che tra poco ribadir.

Zeus, . la malvagit. degli uomini come causa delle loro

sofferenze. Gli uomini non solo soffrono ma meritano di soffrire.

Ø V. 11: “la ripida morte” metafora che pu. avere due significati:

• La morte . un salto da uno scosceso precipizio

• La morte come onda che dall’alto sovrasta la sua

vittima.

• In ogni caso Omero si riferisce all’inarrestabilita’ della

morte, che sfugge al controllo di uomini e dei.

Ø Calipso: figlia di Atlante. Ha molto in comune con Circe, ma

rappresenta per Odisseo una minaccia molto pi. seria. Il suo

nome, appropriato per una ninfa che tiene Odisseo nascosto

per sette anni (colei che nasconde”’ sottolinea la funzione di

Calipso nel racconto.

 

Ø V. 17: il verbo ἐπεκλώσαντο significa “filarono, assegnarono col

filare”. Secondo la credenza comune, il destino di un uomo

riguardo al tempo della sua morte e al generale bilancio di bene

e male della sua vita, era fissato fin dalla sua nascita. Nella

mitologia nordica, erano le tre Norne che tessevano il filo della

vita, che veniva tagliato al momento della morte.

Ø V. 22: Etiopi (αἰθίωψ): il significato era “dalla pelle bruciata”. Si

trattava di un popolo pio, giusto, amato dagli dei. Di essi parla

Eliodoro, scrittore greco del III – IV secolo d. C. nei 10 Libri delle

Etopiche. Il re degli Etiopi era Memnone, figlio di Eos, l’aurora.

Ø V. 32: la teologia implicita nel discorso di Zeus, che non

presenta aspetti nuovi, ha la funzione di dare il via all’azione. La

vicenda di Egisto, che prefigura il fato dei Proci, . raccontata in

modo da rendere pi. netta l’antitesi tra la sua meritata punizione

e le immeritate sofferenze di Odisseo. Zeus allude all’abitudine

di attribuire a un dio ogni sventura di cui non sia evidente la

causa. Un certo grado di sofferenza . parte della condizione

umana, poich. gli uomini subiscono forze indipendenti dal loro

controllo. E’ di questo che gli dei sono responsabili, Zeus non lo

nega. Ma gli uomini si tirano addosso anche altri guai con la loro

follia e perversit..

Ø V. 47: L’imprecazione di Atena preannuncia la morte dei Proci.

Si narra che fosse stata citata da Scipione l’Africano alla morte

di Tiberio Gracco.

Ø V. 52: Calipso e Atlante creano un senso di indefinibile

minaccia. In Esiodo, Atlante . figlio del Titano Giapeto e sta nel

lontano occidente o nell’oltretomba, sostenendo il cielo per

ordine di Zeus. Nell’Odissea questo quadro si combina con

l’idea, diffusa nel Vicino Oriente antico, di colonne che reggono

il cielo. Lesky ha illustrato la collocazione di Atlante nel mare

confrontando la situazione parzialmente analoga del gigante

“Upelluri” del mito hittita/urrita.

Ø V. 59: Odisseo vorrebbe morire perch. il suo ardente desiderio

di rivedere Itaca sembra privo di speranza. Anche Penelope

sente che per lei sarebbe preferibile morire piuttosto che

continuare a vivere in perpetuo lusso per Odisseo (XVIII, 202-

205; XX, 61, sgg).

Ø V. 93: il viaggio di Telemaco ha un doppio scopo:

• La ricerca di notizie del padre

• La fama, legata al suo maturare come uomo, in grado di

prendere decisioni autonome, in vista di una eventuale

successione saul trono del padre.